Origine: da dove arrivano i malgasci?

Non si sa con precisione. Molte ipotesi sono state avanzate per spiegare il popolamento dell’isola. 

Secondo alcune leggende malgasce, i primi abitanti dell’isola sarebbero stati dei pigmei, chiamati Vazimba, uomini piccoli dai capelli lisci e la pelle chiara, ma la cui esistenza non è dimostrata sul piano scientifico. 

 

Alcuni dati antropologici, etnologici e linguistici sembrano consentire l’affermazione che essi siano di origine malesepolinesiana con un apporto, più o meno spinto, a seconda delle regioni, di ceppi sudafricani.  

 

Dei clans indonesiani (le prime migrazioni sarebbe da situarsi verso il IV o V secolo dopo Cristo), fortemente incrociatisi con gli africani si disperdono sulle coste dell’isola, si operano fusioni e alleanze matrimoniali e in qualche caso si elabora une gerarchia sociale; nascono nuovi gruppi o clans che a loro volta si disperdono nell’isola.

 

Da questo momento il popolo malgascio è formato con la sua doppia appartenenza razziale, la sua lingua di origine indonesiana, la base degli usi e costumi, delle tecniche, delle credenze. Ci sono state certamente altre immigrazioni, apporti polinesiani, arabi ed anche europei.  

 

Tutti questi popoli hanno contribuito a plasmare la civiltà malgascia che si esprime in una lingua comune, il malgascio, e in una concezione della vita in cui la fede nell’esistenza di una vita ultra-terrena ha un ruolo importante, come testimonia  lo sviluppo dell’arte funeraria.

 

Ciascuna delle 18 tribù in cui è suddivisa la popolazione malgascia ha anche le sue danze, le sue canzoni ed i suoi costumi.  

di Hery RAKOTONDRATSIMA

 

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