Il Fomba Malagasy e la società malgascia

 

IL FOMBA MALAGASY 

 

Indica allo stesso tempo il costume, la tradizione, gli usi, le buone maniere, l’etichetta nella vita quotidiana e nei rapporti sociali;  

 

I valori della società malgascia, ereditata dagli antenati, sono principalmente:  

- la credenza in Dio  

- il culto degli antenati

- la famiglia

- la solidarietà

- la convivenza sociale (Fokonolona)  

 

 LA SOCIETA’ MALGASCIA 

 

 E’ fortemente caratterizzata dalla tradizione. Ha la sua origine nel culto degli Antenati. 

 Prima dell’era industriale e scientifica, la società malgascia (in particolare Merina) era gerarchizzata. La sua organizzazione si basava sulla divisione della popolazione in clan:

- il clan dei nobili (Andriana), discendenti dei re o delle famiglie principesche  

- il clan degli schiavi (Andevo), che erano addetti ai lavori e non avevano potere decisionale

- il clan degli uomini liberi (Hova), né nobili, né schiavi 

 

Fra i due gruppi (Andriana e Andevo) è ancora difficile attualmente che avvengano alleanze matrimoniali.  

 

 Il Fihavanana e il Fokonolona 

 

Il Fihavanana significa: parentela, amicizia, buone relazioni, fondata non sul sangue o sugl’interessi, ma sulla solidarietà. Questa Fihavanana o solidarietà esteso al villaggio, ha creato il Fokonolona. 

 

Nella società tradizionale malgascia, il villaggio era il centro della vita collettiva. Il Foko era il clan legato ad un antenato storico. Il Fokonolona era anche l’assemblea degli abitanti. 

 

Questa istituzione si fondava sulla SOLIDARIETA' e l’AIUTO RECIPROCO:

 

Si offriva la propria  SOLIDARIETA’ a chi discendeva dalla stessa origine o a conoscenti e vicini di fronte ai pericoli e alle necessità. 

 

L’AIUTO RECIPROCO avveniva spontaneamente in vari campi e in diverse circostanze. Ad esempio:

- nelle risaie

- nella manutenzione delle terre appartenenti a persone malate o assenti

- nella riparazione o costruzione di tombe

- nell’assistenza ai vecchi, agli infermi, agli ammalati… 

 

 I Ray aman-dreny 

 Nelle relazioni fra malgasci domina il concetto di anzianità. Il rispetto dei genitori Ray aman-dreny (il padre e la madre) e degli Antenati è sacro. E’ anche attualmente uno dei valori sociali fondamentali. 

 Per illustrare meglio questo concetto del rispetto, alcuni esempi:

- per la strada non si può camminare davanti agli anziani o ai genitori, ma sempre dietro di loro.  Se proprio si ha fretta, bisogna scusarsi e chiedere il permesso di passare.

- a tavola, è sempre la persona più anziana che si serve per prima. Alla fine ci si alza tutti insieme. Se c’è del pollame, il pezzo migliore (più saporito) spetta al più anziano, per rispetto. 

 

Buona Pasqua!

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Work in progress

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Origine: da dove arrivano i malgasci?

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La bontà

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WDA for Africa e summer camp  2016

"Ciò che ci appartiene veramente è solo ciò che abbiamo donato".

Bellissimo lo slogan scelto da WDA for Africa per presentare il summer camp 2016 che abbiamo ospitato ad Agosto nella nostra struttura. Siamo lieti di aver potuto fare da location di sfondo per questo interessantissimo summer camp, che ha visto la partecipazione di alcuni adolescenti del villaggio.

Grazie alla dr.ssa Paola Facchetti per aver donato del tempo a questi ragazzi coinvolgendoli di giorno in giorno in attività interessanti e arricchenti.

Grazie ai membri dell'associazione Manampy zaza madiniky per l'aiuto nello svolgimento dell'iniziativa.

Per tutte le informazioni ecco il link  http://wda-k9.com/it/progetti/wda-for-africa.

 

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Pescatori di "orita"

Sulla spiaggia di Ambondrona, la mattina presto, quando c'è la bassa marea, è possibile incontrare i pescatori di polipi tutti attrezzati e organizzati per pescare "orita", come si dice in malgascio polpo. Eccone uno, fotografato in prima mattina. Una volta pescato è possibile vendere il polipo oppure cucinarlo. Uno dei piatti tipici malgasci a Nosy be è il polipo al cocco accompagnato dal riso. Assicuriamo che il piatto è squisito.

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Il nostro scultore all'opera...

 

Il nostro scultore preferito è all'opera in questi giorni e ci sta preparando un'altra delle sue meravigliose sculture per la nostra struttura. Ecco alcune foto scattate nel villaggio e attendiamo l'opera completata!:-)

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Sorridenti anche senza la washing machine!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postiamo questa bellissima foto di Patrizia Zanetti. La foto è stata scattata presso l'isola di Sakatia, l'isola delle orchidee vicino a Nosy be,  e ritrae una nostra amica intenta a lavare la biancheria nel fiumiciattolo del villaggio, armata di sapone e catino. Questa è un'altra delle attività in cui spesso le donne sono occupate e può diventare anche una fonte di guadagno per sostenere la famiglia. Anche presso la nostra struttura ci aiuta nella pulizia della biancheria una donna del villaggio, che grazie a questa mansione può mantenere ben 12 bambini tra nipoti e figli. In giro ci sono poche lavatrici elettriche, in quanto l'elettricità qui è ancora un lusso che pochi  possono permettersi. Non parliamo poi del costo delle lavatrici.  In realtà, il momento del lavaggio dei panni diventa per le donne anche un momento sociale di incontro e di scambio per parlare, questo spesso nei pressi dei lavatoi dei villaggi. A quanto pare dunque le donne affrontano anche questa mansione sorridenti come sempre, qui in Madagascar, anche senza la washing machine!:-)

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Eloi: hai un dente solo? sorridi almeno con quello!

                                                                                                                                                       (foto Claudio Busatto)

Ecco una bellissima foto di Eloi, intento a comporre una canzone. Bhè, in Madagascar sono famosi i cantastorie. Eloi con la sua chitarra riesce a comporre canzoni in italiano con tanto di ritornello. Impossibile non fermarsi ad ascoltarlo. Eloi viene spesso a trovarci. Che lavoro fa? dunque.. varia da guida, ad interprete (conosce e parla bene l'italiano e non solo), a pescatore esperto, a insegnante, a cuoco,  ad artista (suona in complesso locale del villaggio)...e riesce anche ad essere esperto di ricami! Il miglior proverbio malgascio per definirlo: "Hai un dente solo? sorridi almeno con quello ". Sì, quando arriva Eloi a casa, sicuro il sorriso non manca sul suo volto. Grazie Eloi, questo post è tutto per te, che ci dai  sempre una risposta ad ogni nostra domanda,sempre pronto ad aiutarci con ottimi consigli per gite ed escursioni, ci allieti con le tue storie, le tue canzoni e la tua cultura (impeccabile nella declinazione del verbo avere, essere e del passato remoto..un mito!) e ci arricchisci con la tua saggezza e il tuo costante buon umore, malgrado le difficoltà.

Per te ci vuole un altro proverbio famoso: tsy ny varotra natoloha, fa my fihavanana (non è il commercio che esiste prima, ma l'amicizia)

 

 

 

 

 

 

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Hibiscus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla spiaggia di Ambondrona crescono dei bellissimi hibiscus, fiori tipici delle delle zone tropicali del continente asiatico e delle isole dell’oceano. Il nome hibiscus deriva dal termine greco hibiskos ( malva),  il fiore ha una durata molto breve ed è simbolo della bellezza giovanile che sfiorisce velocemente. In alcune tradizioni regalare un hibiscus ad una persona è come farle una proposta di matrimonio. In Polinesia le ragazze adornano i capelli coi fiori, sul lato destro se la donna è sposata simboleggia riconoscenza e fedeltà al proprio uomo, sulla sinistra se la ragazza non è sposata. Mentre i ragazzi utilizzino il fiore per segnalare il proprio stato sentimentale, appoggiando un fiore sull’orecchio destro, nel caso siano impegnati, o ponendolo sull’orecchio sinistro, nel caso siano liberi. Infine, il fiore è usato anche per produrre la tipica bevenda africana del karkadé.

 

 

 

 

Dedicato alle donne ricamatrici: artiste in Madagascar

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L'albero del viaggiatore: benvenuto in Madagascar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggiando su e giù per Madagascar è facile imbattersi in una maestosa pianta  alta dai 10 a 20 m con una forma simile a ventaglio: è  la palma del viaggiatore o albero del viaggiatore (Ravenala Madagascariensis) che è la pianta più famosa del Madagascar, tanto da diventare un simbolo nazionale.  Curiosamente il suo nome deriva dal fatto che le sue foglie a ventaglio hanno una base  a coppa, che riesce a raccogliere l'acqua piovana  e possono essere utilizzate dai viaggiatori per dissetarsi.

Non è una palma, ma è in realtà una pianta erbacea, simile al banano.  Oltre ad ornare con la sua bellezza giardini e paesaggi malgasci, viene utilizzata  come materiale per le costruzioni tradizionali sulle zone costiere del Madagascar. Inoltre, dal suo fusto si ricava  un olio commestibile, simile al burro di karité.

 Postiamo l'immagine della nostra splendida palma del viaggiatore che dà il benvenuto agli ospiti della casa!:-)

Nosy Be da vedere....

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Per chi non è ancora venuto a Nosy Be..ecco un bel video!